Le differenze tra QlikView e Qlik Sense
Molto spesso durante i corsi mi viene chiesto quali siano le analogie e le differenze tra QlikView e Qlik Sense. La domanda è molto interessante e se mi viene fatta così frequentemente forse è perché la risposta non è finora affiorata con chiarezza. Facciamo insieme qualche riflessione.

Qlik Sense non è l’upgrade di Qlik View

Se un’azienda ha già investito tempo e denaro su QlikView non è obbligata a passare a Qlik Sense. Non deve neppure percepire il suo avvento come qualcosa che possa intaccare l’investimento fatto. Al contrario, deve considerarlo come un’opportunità in più da valutare.

QlikView e Qlik Sense sono due prodotti distinti, l’uno non sostituisce l’altro. Hanno sicuramente diversi elementi in comune, ma riguardano il back-end e gli aspetti tecnici e tecnologici. Non ci sono caratteristiche in sovrapposizione nelle funzionalità lato utente.

Per esempio, entrambi utilizzano la stessa sintassi nello scripting per la definizione del modello dati associativo.

Chi ha sviluppato un’applicazione QlikView, può replicare lo scripting in una nuova applicazione Qlik Sense senza alcuna modifica, salvo cambiare le stringhe di connessione alle sorgenti dati.

Un discorso più articolato va fatto per i file qvd, i file dei dati.

Attualmente Qlik Sense legge i file qvd generati da un’applicazione QlikView. Non è però vero il contrario perché QlikView utilizza un engine differente da quello di Qlik Sense. Per i più tecnici: il motore QlikView utilizza internamente un database relazionale mentre Qlik Sense sfrutta il nuovo engine QIX. È un motore che poggia su un database colonnare indicizzabile e più performante del precedente per le logiche associative.

Tuttavia con il lancio sul mercato della nuova versione di QlikView queste divergenze scompariranno dato che monterà lo stesso motore QIX.

Torniamo all’azienda che fino a ieri ha sviluppato esclusivamente applicazioni QlikView

Alcuni utenti (i power users), spesso esportano i dati contenuti in un oggetto di lavoro su un foglio Excel per essere liberi ed autonomi di affrontare tutte le analisi di cui hanno bisogno. Oppure può accadere che un utente abbia bisogno di un dato non presente originariamente nell’applicazione QlikView.

Diligentemente lo fa presente all’IT, ma se i tempi di attesa superano le sue aspettative preferirà arrangiarsi da sé.

In questi casi quello di cui l’utente ha bisogno è avere subito un’analisi estemporanea, non ripetitiva, che duri il solo tempo di dare una risposta ad un problema contingente.

Qlik Sense con pochi click e senza l’intervento da parte dell’IT può raccogliere i dati e analizzarli per l’occorrenza.

Confrontiamo una semplice operazione

Chiediamo ad un utente aziendale di realizzare un banale grafico a barre con QlikView e con Qlik Sense.

Con QlikView l’utente si troverà smarrito davanti ad una finestra con molti tab e svariate proprietà.

Con Qlik Sense non avrà alcuna difficoltà a trascinare la dimensione e la misura richiesta.

CREARE UN GRAFICO IN QLIKVIEW

BarChart_View

CREARE UN GRAFICO IN QLIK SENSE

BarChart_Sense

Per questi motivi, nel caso in cui gli utenti aziendali richiedessero di fare le loro analisi autonome ed estemporanee, l’introduzione di Qlik Sense apporterebbe sicuramente notevoli vantaggi.

E le funzionalità di collaborazione e condivisione delle informazioni?

In QlikView si utilizzano, lato server, i Collaboration Objects. Un utente può creare i propri oggetti di lavoro (fogli, oggetti grafici, caselle di elenco, ecc.) e successivamente decidere se condividerli con altri colleghi. Ciò però presenta alcuni svantaggi funzionali: gli oggetti possono essere condivisi singolarmente, ma sarà compito di chi li riceve assemblarli correttamente.

In Qlik Sense invece, a partire dall’applicazione sviluppata, si possono condividere interi fogli di lavoro con tutto il loro contenuto. Anche in questo caso, le funzionalità di Qlik Sense semplificano l’operatività degli utenti.

Il ciclo di vita di un’applicazione sviluppata originariamente in QlikView

È inevitabile che col passare del tempo un’applicazione debba essere rivista. Si dovrà rivedere il modello per ospitare nuovi dati, creare nuovi oggetti di lavoro, accogliere nuove richieste da parte del business.

Qlik Sense ci offre una nuova opportunità, una nuova prospettiva da cui valutare vantaggi e svantaggi.

Se le funzionalità sin qui viste non trovassero riscontro nell’operatività degli utenti, allora l’applicazione sarebbe rivista e reingegnerizzata sempre con QlikView.

Se invece le funzionalità risultassero in linea con le richieste degli utenti, allora l’applicazione potrebbe essere rivista in Qlik Sense salvaguardando tutto lo scripting e lo sforzo fatto per modellare il database e rivedendo esclusivamente l’interfaccia utente.

Per concludere, ritengo doveroso osservare che quanto scritto non è una disamina completa e definitiva sulle differenze dei due prodotti. È piuttosto un insieme di osservazioni che, spero, stimolino in chi legge ulteriori riflessioni.

Qual è la vostra esperienza con i due prodotti?