La fatturazione elettronica B2b sarà obbligatoria entro pochi anni

Il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero, intervistato da Osservatori.net del Politecnico di Milano, prevede che la fatturazione elettronica B2b sarà prassi consolidata entro 4-5 anni.

Il suo invito alle aziende è di puntare ad un passaggio completo entro un anno. Accelerare il processo di digitalizzazione permetterebbe infatti all’Italia di ottenere un vantaggio competitivo sugli altri paesi. Inoltre, anticipare specifiche direttive europee ci consentirebbe di proporre uno standard che potrebbe essere accolto anche nel resto dell’Unione.

I vantaggi della fatturazione elettronica B2b

La fatturazione elettronica (già sperimentata nei rapporti tra aziende e PA) e la dematerializzazione permettono di:

  • semplificare i processi aziendali
  • abbattere i tempi di esecuzione delle attività
  • aumentare l’accuratezza eliminando attività manuali di inserimento dati
  • tracciare l’esito invio fattura
  • ridurre lo spazio archiviazione
  • ridurre i costi di gestione delle informazioni da scambiare
  • contrastare l’evasione.

La trasformazione digitale ha bisogno di incentivi

Fatturazione elettronica significa soprattutto opportunità e slancio per la digitalizzazione dei processi aziendali, come già ben compreso dalle Grandi imprese.

La reazione delle PMI è invece ambivalente. Accanto ad un certo interesse restano molte perplessità riguardo oneri aggiuntivi e obiettivi poco chiari, specie nelle realtà più piccole.

La piccola azienda infatti sembra non aver percepito i principali vantaggi della revisione dei processi aziendali. Questi in concreto impattano per es. gli obblighi relativi alla conservazione dei documenti e l’evoluzione della contabilità.

Sono già state messe in campo alcune iniziative per far decollare fatturazione facoltativa. In particolare sotto forma di incentivi, sia fiscali, sia relativi alla semplificazione degli adempimenti Iva e di conservazione dei documenti.

Il vero slancio alla fatturazione elettronica sarà dato dalla sua obbligatorietà, a patto che nel passaggio ci sia un sostegno attivo da parte del Legislatore.

Focus B2b: gestione documentale e conservazione digitale

La riorganizzazione in chiave digitale di come un’organizzazione funziona e si relaziona con i partner di business è ormai innescato in tutti i settori.

La digitalizzazione dei processi interni si focalizza soprattutto sulla Gestione Elettronica Documentale e sulla Conservazione Digitale. Sono già ampiamente sperimentate e adottate soluzioni di digitalizzazione del Ciclo Ordine-Consegna-Fatturazione-Pagamento. I benefici sono la riduzione dei costi connessi agli errori e alla conseguente gestione delle non conformità. Il focus resta ricerca di strumenti per il recupero di efficienza e la riduzione degli sprechi.

Nell’ultimo anno le tipologie di documenti e le informazioni scambiate tramite EDI (l’interscambio di dati tra sistemi informativi) sono aumentate. Si tratta in particolare di: Fatture, Ordini, DDT, Anagrafiche prodotti, Inventory report, Sales report.

I documenti più scambiati sono stati:

  • Fattura, con un volume di fatture elettroniche pari al 30%
  • Ordine, 18% dei documenti
  • Avviso di spedizione, 13%.

Un altro tema a cui le imprese si stanno dedicando è l’allineamento delle anagrafiche di prodotto e la loro sincronizzazione sui sistemi.

La trasformazione digitale è una battaglia culturale da vincere insieme

Nel futuro dell’Industria 4.0, che richiede investimenti in software, processi, strutture, le Grandi imprese possono fare da traino per il processo di dematerializzazione.

PMI e ditte individuali si sentono in difficoltà perché hanno meno risorse da investire per gestire il processo di digitalizzazione. Non hanno bisogno solo di nuovi software, ma soprattutto di essere sostenute in questo passaggio. Non si tratta solo di scambiare documenti con una diversa tecnologia, ma di rivedere anche i processi sottostanti nell’ottica di una maggiore efficienza del sistema azienda.

Alcune Grandi imprese hanno implementato Extranet e Portali B2b per agevolare le relazioni digitali con i sistemi frammentati delle realtà piccole e destrutturate con cui si interfacciano (es. fornitori, dealer).

Le PMI sono così accompagnate nella trasformazione digitale dei processi aziendali comunicando in rete e integrando i loro processi con quelli dei Business Partner in un’ottica di azienda estesa.

Si deve favorire la costruzione di una rete che unisca tra i vari attori le aziende, le associazioni di categoria, la PA, l’Agenzia delle Entrate.

La cooperazione e il confronto permettono di studiare ed applicare una modalità comune di comunicazione dei dati. Resta a ciascuno la possibilità di perfezionare una propria soluzione interna.

Il processo di digitalizzazione ha bisogno di un forte supporto pubblico

Quando il Legislatore crea obblighi, deve anche fornire soluzioni affinché tutti possano rispondere e affrontare i cambiamenti, senza rimanere indietro.

Le imprese è messo a disposizione il Sistema di Interscambio anche per lo scambio di Fatture Elettroniche tra privati. Adottare lo stesso formato (Tracciatura FatturaPA) e canale (SdI) anche nelle relazioni B2b può agevolare e promuovere la diffusione della Fatturazione Elettronica nell’intero sistema economico.

Un ulteriore sostegno alle imprese che hanno optato per il regime premiale è metterle in contatto con nuovi clienti/fornitori. Si può creare un database che permetta di trovare con facilità le aziende che hanno deciso di accettare fatture elettroniche, rendendo pubblico tramite il SdI i loro dati (Pec o Codice destinatario), necessari per l’invio delle fatture.