Convegno Digital B2b: le fondamenta dell’Italia digitale

Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b – Politecnico di Milano

Realizzare una Supply Chain digitale oggi è possibile. La digitalizzazione è ormai un elemento centrale per far crescere la competitività delle singole imprese e dell’intero tessuto economico. A patto di andare oltre alla gestione per singoli progetti o per singole aziende e concentrarsi sulla creazione di un ecosistema integrato digitale.

Ecco le testimonianze degli ospiti – operanti in diverse Supply Chain – che hanno portato l’esperienza di alcune tra le principali aziende italiane e hanno condiviso il proprio percorso di Trasformazione Digitale B2b.

Cristiano Ferretti – Stosa, cucine componibili

La digitalizzazione è un elemento chiave per la crescita dell’azienda, in un mondo in cui i competitor sono ancora restii ad affrontare la novità.

Anche i processi hanno beneficiato di numerosi vantaggi.

Informatizzare il ciclo dell’ordine, dalla progettazione alla spedizione, ha prodotto benefici sull’automazione e l’ottimizzazione dei processi, sia logistici, che produttivi.

Per supportare questa gestione si è lavorato su:

  • la dematerializzazione documentale
  • il processo automatico di invio documenti ad agenti e venditori
  • la conservazione documentale sostitutiva a norma di legge.

Sono stati sviluppati inoltre due grandi progetti:

  • un portale a servizio della rete vendite (per gestire gli ordini e la tracciabilità delle consegne)
  • un processo kpi verso i fornitori (per velocizzare il controllo delle fatture in ingresso).

La certificazione delle consegne ha permesso di gestire:

  • il controllo della flotta in movimento
  • la tracciabilità dei veicoli e della merce trasportata
  • il riscontro immediato di eventuali anomalie dei prodotti.

Sono stati inoltre integrati nei processi:

  • il certificato digitale in fase di consegna
  • la certificazione probatoria dei lotti consegnati a norma di legge.

Sfide future:

  • Proporre e diffondere l’uso di un portale web condiviso con i fornitori esterni che rappresenti uno standard per l’inserimento di nuovi ordinativi e la verifica dei pezzi consegnati.

I fornitori esterni (es. di elettrodomestici) sono ditte individuali che non hanno ancora attuato la digitalizzazione. I loro ordini e fatture arrivano ancora a mezzo cartaceo e bisogna caricare manualmente le informazioni sui sistemi.

Antonio Aitoro – UNICO, distributore farmaceutico

L’esperienza in azienda ha dimostrato che non c’è logistica senza digitalizzazione.

Il digitale serve a riconiugarsi e a pianificare, grazie alla lettura ed  aggregazione dei dati, così da poter studiare nuove strategie.

Il processo deve essere:

  • trasparente
  • veloce
  • leggibile
  • affidabile.

L’affidabilità è possibile solo con la totale visibilità dei dati.

Le esigenze primarie dell’azienda sono certificare:

  • l’affidamento della merce ai trasportatori
  • il passaggio dal trasportatore alla farmacia.

Ciò è possibile anche grazie alla geolocalizzazione dell’avvenuta consegna del materiale.

Questo processo viene:

  • confermato digitalmente
  • certificato con un archivio digitale
  • trasmesso settimanalmente via Pec alle farmacie.

Un ulteriore aspetto da gestire, peculriare del settore, è l’Expiration Date Management.

Il materiale dentro gli stabilimenti viene geolocalizzato. La mappatura della scadenza commerciale del prodotto a livello magazzino per rendere efficienti le consegne e calibrare anche offerte commerciali.

Sfide future:

  • Valorizzare l’asset distributivo creando una rete corrieristica a temperatura controllata.

Il tutto rendendo il processo trasparente e tracciabile in ogni fase.

Nicola Solfrizzi – Barilla, azienda alimentare

La trasformazione digitale è una strada obbligata per tutte le aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni. Non è priva però di sfide e presenta interessanti opportunità di crescita.

L’azienda ha l’obiettivo di trasformare tutti i processi, senza dimenticare che l’innovazione tecnologica passa anche dalla cultura aziendale.

Tutto è ormai gestito attraverso una piattaforma online (es. i fornitori accreditati offrono le loro migliori quotazioni).

La contrattualistica e gli ordini di acquisto sono stati così dematerializzati.

I processi di autorizzazione avvengono tramite firme digitali, con una maggiore velocità e controllo dei workflow.

Viene utilizzato un web portal anche per i rapporti con i clienti, in modo da

  • acquisire e tracciare degli ordini
  • verificare l’eventuale carenza di prodotti per le consegne
  • acquisire eventuali ordini via fax che vengono rielaborati automaticamente dai sistemi.

Sta inoltre guidando l’evoluzione della collaborazione con i business partner esterni per lavorare anche con loro tramite piattaforme digitali.

Sfide future:

  • Integrated planning: Rivedere le logiche di map planning per valutare meglio gli impatti della promozionalità e non disperdere valore nella filiera.
  • Tracciabilità: Investire in nuove tecnologie per i processi per ottenere maggiore velocità di risposta, precisione e trasparenza.
  • Industria 4.0: Ristrutturare gli stabilimenti, apportando innovazioni tecnologiche di smart manifacturing, robotica, IoT.

Moreno Seveso – Gruppo Koelliker, automotive

L’azienda digitalizza, informatizza, dematerializza tutti documenti a supporto della filiera.

La dematerializzare le fatture e l’eliminazione del cartaceo è stata possibile implementando dei portali B2b. Tramite questo si gestiscono i rapporti tra le case costruttrici (approvvigionamento) e la rete di vendita (distribuzione).

Aspetto di rilievo per il settore Automotive è la gestione della validità legale dei documenti (vedi patto di riservato dominio, gestione del rischio finanziario, concessioni di pagamento dilazionati).

Sfide future:

  • Sviluppare il business B2c.
  • Aprirsi alla generazione dei Millennials.

Ormai il cliente prima di recarsi in concessionaria cerca informazioni tramite web.

Il futuro può essere offrire esperienze virtuali prima di una vera prova su strada.

Se verrà eliminato il contatto fisico con il bene di consumo bisognerà rivedere anche tutta la gestione della consegna dei veicoli per l’esposizione.

Giusella Finocchiaro – Avvocato

I legislatori europeo e nazionale hanno cercato di rimuovere gli ostacoli allo sviluppo del commercio elettronico, individuando regole.

Ci sono stati pertanto tanti interventi normativi settoriali abilitanti (es. fatturazione elettronica, protezione dei dati personali, conservazione dei documenti, sicurezza delle reti, normativa antiriciclaggio).

Per adeguarsi alle nuove norme, il processo di trasformazione digitale in azienda è stato gestito finora dal reparto legale o da quello IT.

Si sente però la mancanza di vero coordinamento d’insieme tra le figure a livello più alto.

Occorre andare oltre l’approccio relativo al singolo processo.

Solo una visione complessiva, un coordinamento tra le figure professionali, sarà possibile fare un salto di livello, ottenibile solo con il vero coinvolgimento delle varie funzioni aziendali.